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Determinazione digitale del colore mediante spettrofotometro

Scritto da Ultradent Italy | 4 ago 2026, 08:15:00

Adattamento perfetto dei restauri in composito con Transcend™ Composito Universale – anche dopo le procedure di sbiancamento. Straordinaria capacità di mimetismo del Composito Universale Transcend™  

A cura del Dr. Rodolphe Martin

Due procedure relativamente comuni per i dentisti sono i restauri estetici in composito e lo sbiancamento. Purtroppo, entrambe possono essere meno prevedibili di quanto si desideri. A volte è difficile prevedere quanto bianca sarà la dentizione al termine del trattamento. Allo stesso modo, la rilevazione del colore e, ancora più importante l’abbinamento cromatico, non sono procedure semplici in alcuni casi clinici. Inoltre, finora questa è sempre stata la sequenza che i dentisti dovevano seguire: prima lo sbiancamento, poi il restauro. Il metodo più comune per la rilevazione del colore è certamente quello tradizionale, che utilizza le classiche scale colori. La linguetta della scala viene posizionata accanto al dente naturale e confrontata visivamente con il colore del dente del paziente.

Ciò che a prima vista può sembrare semplice può però portare a risultati inattesi, poiché questo tipo di confronto è generalmente influenzato dal materiale presente, dalle condizioni di illuminazione e dalla percezione soggettiva dell’operatore. L’aspetto del composito traslucente può variare di conseguenza e le procedure di sbiancamento dentale possono incidere sulla tonalità finale. Inoltre, possono sorgere difficoltà nel riprodurre variazioni cromatiche complesse.

Un metodo più affidabile per la rilevazione del colore mediante tecnologia digitale è la spettrofotometria. Questa tecnologia acquisisce diversi parametri, come luminosità, tinta, croma e traslucenza.

Misura il colore del dente in modo oggettivo analizzando il modo in cui la luce interagisce con la superficie dentale. Una fonte luminosa controllata a LED o allo xeno viene diretta sulla superficie del dente. Il dente assorbe alcune lunghezze d’onda e ne riflette altre.

Attraverso un’analisi spettrale, il dispositivo cattura la luce riflessa e la scompone nelle diverse lunghezze d’onda (generalmente all’interno dello spettro visibile, 400–700 nm). Infine, questi dati spettrali vengono convertiti in una serie di valori numerici utilizzando spazi colore come il noto sistema colori VITA.

Il risultato non è solo una determinazione del colore precisa e coerente, completamente priva di soggettività, ma anche un significativo miglioramento dell’estetica dei restauri.

Gli spettrofotometri digitali sono ormai da alcuni anni un valido alleato per i dentisti, come Rayplicker e Rayplicker Handy (marchi di un produttore diverso da Ultradent Products Inc.). Questi dispositivi eseguono la scansione dell’intera superficie del dente, acquisendo diverse tonalità nelle varie aree (cervicale, media, incisale). Le scansioni tengono conto anche delle variazioni di traslucenza e di texture e forniscono una mappatura 3D personalizzata, comprensiva di un’analisi dettagliata dell’intero dente.

Questa tecnologia è stata utilizzata per misurare il risultato della corrispondenza del colore di un nuovo e innovativo composito universale, chiamato Transcend della Ultradent Products, oltre ai risultati estetici ottenuti eseguendo successivamente un trattamento sbiancante. L’obiettivo era valutare quanto questo nuovo composito si amalgamasse con lo sfondo circostante e quanto continuasse a integrarsi con esso dopo la procedura di sbiancamento.

Caso Clinico n. 1 – Composito Transcend UB + Sbiancamento con gel Opalescence™ PF 16%
Una paziente di circa 30 anni si è presentata con disallineamenti dentali e evidenti segni di usura.  

Dopo una consulenza approfondita, si è deciso di procedere con un trattamento ortodontico. Ruotando i denti nella posizione desiderata, abrasioni, erosioni e segni di usura sono diventati ancora più evidenti (immagine 1).

È stato quindi necessario intervenire con un trattamento restaurativo estetico. Come materiale restaurativo è stato scelto il composito universale Transcend (Ultradent Products), eseguendo il restauro con la massa Universal Body (UB) (immagine 2). 

Contemporaneamente, il colore dei denti è stato nuovamente misurato digitalmente, evidenziando quanto bene il composito si integrasse con la dentizione naturale (immagine 3). Il confronto con i dati dello spettrofotometro, corrispondenti alla tonalità VITA C1, mostra che il composito aggiunto lungo il margine evidente non è percepibile né nell’immagine del dente né nella misurazione digitale del colore. 


Immagine 1


Immagine 2


Immagine 3

Il trattamento di sbiancamento dentale con OpalescencePF 16% (Ultradent Products) è iniziato immediatamente dopo. La paziente ha ricevuto le istruzioni per l’uso e ha proseguito il trattamento a casa per 4 settimane.

Due settimane dopo il completamento dello sbiancamento, il colore finale dei denti è stato analizzato con Rayplicker (spettrofotometro), rilevando che al termine del trattamento la tonalità si era schiarita/spostata verso A1/B1 (immagine 4).

L’analisi spettrofotometrica ha inoltre evidenziato che la massa Universal Body del composito Transcend si era adattata, fondendosi perfettamente con il nuovo colore dei denti sbiancati, come si può osservare confrontando i dati della misurazione digitale del colore (immagine 5).

È evidente la capacità di questo composito di imitare i denti naturali, adattandosi a un trattamento sbiancante e coprendo le diverse sfumature dentali, soprattutto considerando che è stata utilizzata una sola tonalità di composito.


Immagine 4


Immagine 5

 

 Caso Clinico n. 2 – Composito Transcend UB + Sbiancamento con Opalescence PF 16% 

Il secondo caso riguarda una paziente di 50 anni con un vecchio restauro in composito difettoso e una frattura vestibolare sull’incisivo centrale superiore destro (immagine 6). 

Durante la prima consulenza è emerso chiaramente che la frattura doveva essere trattata. È stato utilizzato il composito universale Transcend nella massa Universal Body (UB).

Tuttavia, al termine del trattamento e durante la valutazione spettrofotometrica, è rimasta una traccia gialla visibile (immagine 7a). Inoltre, il colore del dente è stato misurato digitalmente e determinato tra A3.5 e C4 (immagine 7b). 


Immagine 6



Immagine 7a


Immagine 7b

 

Il trattamento di sbiancamento dentale con Opalescence PF 16% è iniziato clinicamente, mentre la paziente ha proseguito il protocollo a casa. Durante le prime quattro settimane, il gel è stato applicato esclusivamente sull’incisivo centrale superiore destro.

Dopo quattro settimane, la paziente è tornata in studio per un controllo, mostrando denti visibilmente più chiari. La frattura appariva ancora leggermente gialla, ma si era anch’essa schiarita in parte (immagine 8).

L’immagine 9 mostra il confronto della differenza di sbiancamento applicato solo sul dente #11 durante le prime due settimane.  


Immagine 8


Immagine 9

Successivamente, per altre sei settimane, il gel è stato applicato su tutti i denti. Nel tempo, la frattura è diventata quasi invisibile e il colore finale dei denti è stato determinato digitalmente come A1 in media (B1 a livello incisale, B2 a livello cervicale) (immagine 10).

Clinicamente, è evidente un significativo miglioramento estetico grazie alla combinazione dei due trattamenti: il restauro con composito seguito dal trattamento sbiancante (immagine 11).

Il composito universale Transcend™ si è adattato perfettamente durante l’intero processo di sbiancamento, fondendosi senza soluzione di continuità con il colore finale, come dimostrato dalle misurazioni spettrofotometriche eseguite anche a un mese dal completamento del trattamento (immagine 12).


Immagine 10


Immagine 11


Immagine 12

I vantaggi della spettrofotometria rispetto al metodo tradizionale di rilevazione del colore sono notevoli.

Il principale vantaggio di questa tecnica è che non è solo qualitativa, come l’ispezione visiva classica o le fotografie, ma rappresenta anche una misurazione quantitativa. Poiché la spettrofotometria fornisce dati realmente misurabili, gli operatori possono fare affidamento su misurazioni del colore riproducibili e precise, senza l’influenza della luce ambientale o dell’interpretazione soggettiva.

I risultati delle misurazioni migliorano il successo dei trattamenti e offrono inoltre una solida base per la comunicazione con il paziente.

Oltre a permettere restauri estetici efficaci, queste misurazioni possono svolgere un ruolo importante anche nel dimostrare il successo dei trattamenti sbiancanti, poiché non è sempre necessario mostrare ai pazienti le tipiche foto del “prima e dopo”, che possono essere influenzate dalle tonalità e dalle condizioni di luce.

Basandosi sui dati oggettivi, in particolare sulla mappa 3D del dente, è possibile mostrare i risultati ai pazienti, eliminando ogni dubbio. Inoltre, la rilevazione digitale del colore consente di risparmiare tempo e fatica.

Ovviamente, la scelta del metodo più appropriato per la determinazione del colore dipende dal livello di precisione richiesto, dalla tecnologia disponibile e dall’esperienza dell’operatore. Le moderne tecniche digitali di rilevazione del colore offrono maggiore accuratezza e coerenza rispetto alla selezione visiva tradizionale.

Questa combinazione tra composito universale Transcend e misurazione spettrofotometrica dimostra che il composito Transcend  è in grado di mimare la maggior parte dei colori dentali, adattandosi perfettamente durante e dopo i trattamenti sbiancanti.

 

 

L'autore

Dr. Rodolphe Martin

Laureato presso la Facoltà di Chirurgia Dentale di Nantes. Odontoiatra generalista, esercita in libera professione a Lodève dal 2003. Appassionato e KOL (Key Opinion Leader) nei settori CEREC, CAD/CAM, flussi digitali, DS Core e Camlog. Formatore CAD/CAM per Henry Schein. Esperto di chirurgia guidata con i sistemi Camlog e Msoft. Co-creatore e Presidente di I❤CFAO. Docente presso il DU Numérique di Montpellier. Ha realizzato oltre 100 casi di trattamento con allineatori utilizzando diversi sistemi, di cui 50 casi con SureSmile.

Alla ricerca di una sempre maggiore ergonomia digitale, ho la fortuna di imparare e condividere le mie esperienze da oltre 10 anni con tutti gli specialisti dell’impronta ottica e del sistema CEREC. Negli ultimi anni, lavorando in stretta collaborazione con la mia assistente e il mio odontotecnico, cerco di sviluppare una vera sinergia tra studio dentistico e laboratorio odontotecnico. I miei hobby: i viaggi in famiglia, la cucina e il vino. E tutti gli sport, in particolare il trail running e l’ultra-trail.